Quinn Cleary, intelligente e determinata, vuole diventare medico. Per lei, che non dispone di mezzi economici sufficienti, l'unico modo per realizzare il sogno della sua vita è l'Ingraham College of Medicine, prestigiosa ed esclusiva università privata e centro di ricerca scientifica tra i più quotati, dove i pochi fortunati che si conquistano l'ammissione sono esentati da ogni spesa a condizione che risiedano per quattro anni nel campus. Ma l'orrore si nasconde tra le mure dell'Ingraham, Quinn e il suo compagno di corso Tim si troveranno a rischiare la vita e la propria sanità mentale nel tentativo di scoprire il mistero che nasconde l'Ingraham.
Quando due membri della Commissione Congiunta per l'Etica Medica di Washington muoiono dopo un intervento dell'abile chirurgo plastico Lathram, la dottoressa Panzella, sua giovane allieva, inizia ad avere atroci sospetti. Chi è veramente il dottor Lathram? Che cosa sta tramando e perché? Lacerata dal dubbio, Gina non esita a gettarsi in una pericolosa avventura, sulle tracce di un diabolico strumento di morte.
Per impedire al presidente degli Stati Uniti di presentare un progetto di legge che legalizza gli stupefacenti, il crimine organizzato elabora un terribile piano: rapire la figlia del suo medico personale, costringendolo a sottoporre il presidente ad una dannosissima terapia, che lo elimini dalla scena politica. Solo contro tutti, il dottor VanDuyne deve giocare una partita molto rischiosa. Ma sulla sua strada trova un'imprevista alleata: Poppy, la ragazza che il cartello della droga ha destinato alla sorveglianza della bambina.
Clara studia "storia della psicanalisi". La sera, seduta in cucina, rimane sveglia fino a tardi ad analizzare i casi delle "grandi isteriche" e le cronache del rapporto con i medici che le ebbero in cura: Freud, Jung, Charcot... In quei momenti sospesi, il piccolo appartamento in cui vive con il padre, il fratello e la nonna sembra spalancarsi in un abisso notturno, capace di riportarla indietro nel tempo e trascinarla nelle profondità di queste grandi narrazioni. Perché questo sono, prima di tutto: storie di vita, di corpi e di amori; ossessioni e incomprensioni, guarigioni e scacchi. Storie di donne. Ma poi, per curiosità più che per bisogno, Clara comincia a lavorare nel bar del fratello. E sarà allora che, tutt'a un tratto, la vita vera spazzerà via, con la sua forza e i suoi spigoli, gli anni di isolamento e di studio solitario. Abituata a confrontarsi con la teoria di un inconscio remoto, già catalogato e raffreddato, Clara si troverà alle prese con una vicenda misteriosa e ambigua, un omicidio che affonda le radici in un vortice di sentimenti incandescenti, di violenza e di colpa. Nel territorio violato delle periferie di oggi l'attende l'incontro con Wanda, una di quelle donne sopraffatte che per lei sono sempre state soltanto personaggi da studiare sui libri: scoprirà per la prima volta l'emozione e la paura di ascoltare, lei per prima, un cuore che si schiude, e che esige da lei una risposta.
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Lo strano ordine delle cose. La vita, i sentimenti e la creazione della cultura
Come e perché sono sorte le culture? Come si spiega lo sviluppo di pratiche, strumenti e idee quali le arti, l'indagine filosofica, le regole morali e le fedi religiose, la giustizia, i sistemi di governo, l'economia, la tecnologia e la scienza? Perlopiù si risponde a questa domanda invocando una caratteristica peculiare della nostra specie, il linguaggio verbale, insieme ad altri tratti quali l'elevato grado di socialità e un intelletto superiore. Una spiegazione a prima vista ragionevole, eppure carente, giacché trascura il ruolo che i sentimenti e le emozioni svolgono nel motivare le azioni individuali e collettive che danno origine alle culture. Ma c'è di più: se negare a mammiferi e uccelli i sentimenti collegati all'emozionalità, e quindi la coscienza, è tesi ormai insostenibile, ci aspetteremmo tuttavia che pratiche e strumenti culturali fossero possibili, data la loro complessità, solo iti creature molto evolute, dotate di una mente e di una organizzazione cerebrale di livello superiore. Non è così. I sentimenti traggono infatti il loro potere da un principio di regolazione della vita, l'omeostasi, che è riscontrabile in ogni organismo e che gli consente non solo di perdurare, ma di prosperare. Essa è il filo invisibile che unisce le nostre menti al brodo primordiale in cui la vita ebbe inizio. Scopriamo così, non senza stupore, che i batteri, organismi unicellulari privi di mente e di cervello, hanno regolato per miliardi di anni la propria esistenza seguendo uno schema automatico che prefigura comportamenti usati dagli esseri umani nella costruzione delle culture, incluse forme avanzate di socialità e di cooperazione. Se le cose stanno così, l'inconscio umano affonda le radici più in profondità e più lontano di quanto Freud e Jung abbiano mai immaginato.
Si parla tanto di sprechi pubblici ma finora nessuno li aveva messi a disposizione di chi, inconsapevolmente e con troppi sacrifici, li finanzia. Solo nel 2012 lo Stato italiano ha affidato quasi 500mila incarichi di consulenza con un costo vicino ai 2 miliardi di euro. Il ricorso alle consulenze esterne è ormai prassi ovunque: nei ministeri che hanno speso quasi 20 milioni di euro, nelle Regioni dove il dato ammonta a 152 milioni, nei Comuni con ulteriori 420 milioni di euro generosamente elargiti ad amici e parenti, e così per tutte le altre diramazioni della Cosa pubblica. «Il saccheggio» è la prima inchiesta sugli uomini che sussurrano al potere e di fatto detengono le chiavi del Paese. Sono loro che controllano i grandi progetti dello Stato, affidano appalti alle aziende private, guidano i vertici delle istituzioni. Il giornalista de «la Repubblica» Daniele Autieri firma un lavoro che farà tremare i Palazzi. Un sistema consolidato che parte da dentro le mura della presidenza del Consiglio guidata da Silvio Berlusconi – in cui proliferano gli incarichi affidati ai fedelissimi di Mediaset o anche alla sorella di una presunta ex amante del Cavaliere – e si allarga alle assunzioni nei ministeri di ex soubrette e amici degli amici. Storie senza pudore, come quella della consulenza da 355mila euro per redigere il piano di governo del Comune di Colturano, un paesino di neanche duemila anime. Oppure la prezzolata prestazione per la sterilizzazione dei gatti randagi delle amministrazioni emiliane, gli incarichi per verificare la correttezza delle fatture emesse da Telecom Italia, la schiera dei mille consulenti del sindaco Alemanno o i collaboratori superpagati dell’ex ministro Corrado Passera.
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